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Abbiamo già scritto sui limiti della tanto strombazzata Robin Hood Tax. Le nostre preoccupazioni si stanno rivelando fondate tanto che il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha ribadito davanti ai banchieri quello che aveva già detto in audizione in Parlamento: il rischio che gli oneri della Robin tax si scarichino dagli istituti bancari sui clienti. Draghi non è la sola figura autorevole ad essere preoccupato da questa populistica tassa. Sebbene Tremonti difenda la tassa a spada tratta ergendosi a paladino dei poveri (ci ricordiamo tutti del suo primo mandato da Ministro dell’economia e ci ricordiamo pure che quello è stato il periodo in cui il divario tra ricchi e poveri è più cresciuto), anche il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis, ha evidenziato la necessità di vigilare sul rischio di rincari che potrebbero derivare dall’introduzione della Robin Tax.
Le associazioni dei consumatori sono in allarme per la pesante ricaduta che questa tassa potrà avere sui cittadini che già hanno visto lievitare fortemente le bollette di acqua, luce, gas, e di benzina e gasolio. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, propone di prevenire i rincari affidando all’Autorità anche un potere sanzionatorio, dal momento che Tremonti non si è preoccupato di stabilire alcuna sanzione per chi scaricasse la tassa direttamente sui clienti e cioè su di noi.
In verità l’impressione che noi abbiamo è che ci sia l’ennesima commedia in atto, i banchieri e i petrolieri che si lamentano e minacciano da un lato e il Ministro che risponde duramente con battute argute dall’altra.
Una commedia delle parti. Perché Tremonti, invece di parlare di "vecchia ideologia" e di scomodare gli operai, non ha previsto pesanti sanzioni? Lo stesso è successo con i mutui. Il Ministro ha preferito fare un accordo con le banche (spacciandolo per la manna dal cielo) invece di imporre sanzioni agli istituti di credito che non rispettano il decreto Bersani (azione del Governo Prodi che obbliga gli istituti bancari a rendere portabili i mutui a costi zero). Questo sì avrebbe creato concorrenza e quindi abbassamento dei tassi.
Formica Nunveregghepiù
